NELLA TESTA… SEMPRE QUELLE!!!

E’ un po’ che non giochiamo con i numeri… e so per certo che vi mancano due o tre statistiche (poco statistiche) che ogni tanto vi porto…

Oggi vi parlo di visualizzazioni sul web… quali sono le cose che gli amanti di whisky cliccano di più?

Anche i muri sanno che dal 2013 ho un sito e-commerce www.hiddenspirits.it dove mi diletto a vendere bottiglie di whisky come traino pubblicitario alla mia azienda di Independent Bottling.

Tutti i venditori, per capire se il lavoro a livello di traffico (persone che ti visualizzano) va per il verso giusto, usano degli strumenti che monitorano costantemente gli accessi alle pagine.

A distanza di 3 anni mi sono ritrovato una mole di dati spaventosa a disposizione e ho deciso, come buona tradizione di whiskynews.it, di condividere con voi i trend che vanno per la maggiore su www.hiddenspirits.it.

La domanda è… cosa cercano maggiormente gli appassionati di whisky sul mio sito internet?  Vediamo se hai cercato anche tu le stesse cose!!!!

Cominciamo col dire che tutto ciò che dichiarerò è frutto dei dati ricavati da un solo sito internet quindi non ha valore statistico ma come sempre… io me ne frego.

Nei tre anni su www.hiddenspirits.it sono transitati visitatori da tutto il mondo con prevalenza dall’Italia (41%dei visitatori) seguiti da Germania (25%), Olanda (11%), Belgio (10%), Gran Bretagna (8%) e a seguire Svezia e Russia… una marea di ore complessive alla caccia dell’offerta!

Scorporando i dati, ho definito quali fossero le distillerie che nel tempo sono state più cliccate e/o cercate..

In tabella ho riportato per ogni singolo anno di attività le 10 distillerie più cliccate su www.hiddenspirits.it ed il risultato è a vostra disposizione!

Distillerie

Ebbene sì, sotto sotto lo si intuiva, ma ora Io ne ho certezza (per quanto mi riguarda), in tutte le parti d’Europa hanno ben in testa che esistono Distillerie e Distillerie… Ardbeg, Macallan, Laphroaig, Lagavulin, Bowmore e Caol Ila sono LE DISTILLERIE, le altre sono solo l’antipasto..

Questa situazione, analizzata un pochino più nel profondo, mi porta tuttavia a fare una considerazione e a pormi una domanda; Le prime della classifica sono distillerie certamente con una storia importante e con prodotti favolosi da bere… ma siamo sicuri che il loro posto se lo siano guadagnato per merito dei fruitori di whisky oppure per la sete dei collezion-broker (nuovo termine da inserire nel vocabolario relativo la whisky… COLLEZION-BROKER: individuo che sotto le mentite spoglie di “collezionista” acquista bottiglie per poi rivenderle disinteressandosi del bene in sè)?

Proviamo a forzare la mano… L’entrata sporadica in Classifica di Distillerie non di prima fascia quali Arran, Glendronach, Bruichladdich posizionate non oltre l’ottavo posto (mediamente 400% in meno di volte cliccate rispetto alle prime), quindi lo scarso turnover in testa, mi potrebbe indicare che il Single Malt Scotch Whisky è ormai una faccenda, aimè, praticamente collezionistica?

Ultima considerazione provocatoria che tocca i venditori… Conviene oggi, sulla base di questi dati, continuare a tenere in vetrina imbottigliamenti deliziosi di distillerie quali Pulteney, Linkwood, Isle of Jura, Tamdhu, Glengoyne… (che non entrano nemmeno con il binocolo nella top ten) oppure conviene specializzarsi sulle rarities?

Oggi la tocco piano 😉 !